Trauma ed esperienze che continuano a pesare
Eventi traumatici circoscritti, esperienze ripetute, bullismo, trauma relazionale, trascuratezza e conseguenze di situazioni vissute come minacciose o sopraffacenti.
Studio di psicoterapia · Milano
Una psicoterapia attenta alla storia personale, alle emozioni, alle relazioni e al corpo, per aprire nuove possibilità nel presente.
Ricevo adulti su appuntamento nel mio studio a Milano.
Psicoterapia psicodinamica e psicoanalitica · EMDR · lavoro sul corpo · realtà virtuale
Si può chiedere aiuto perché l’ansia è diventata troppo presente, perché sono comparsi attacchi di panico, pensieri ossessivi o un periodo depressivo. A volte sono le relazioni a provocare sofferenza; altre volte ci si accorge di continuare a ripetere qualcosa che fa stare male, senza riuscire a modificarlo.
Non sempre, però, il disagio ha un nome preciso. Ci si può sentire bloccati, privi di energia o di una direzione. Può essere difficile comprendere ciò che si desidera, prendere decisioni importanti, riconoscere ciò che si prova o sentirsi pienamente presenti nella propria vita.
Il sintomo merita attenzione, ma la psicoterapia non consiste soltanto nel cercare di eliminarlo. Significa comprendere la persona che lo vive, la storia nella quale si è formato, ciò che può esprimere o proteggere e le risorse che, in quel momento, non riescono a trovare spazio.
Di cosa mi occupoStoria personale e identità
Ciò che abbiamo vissuto non rimane soltanto nei ricordi. Può diventare un modo di percepire noi stessi, entrare nelle relazioni e immaginare ciò che possiamo aspettarci dalla vita.
Esperienze dolorose, relazioni imprevedibili, la necessità di adattarsi troppo presto oppure il non essere stati sufficientemente visti, protetti e sostenuti possono ostacolare alcuni processi di maturazione. Può diventare difficile riconoscere i propri bisogni, dare valore a ciò che si prova, costruire un’identità sufficientemente definita o sentire di avere il diritto di scegliere una propria direzione.
Alcune modalità sviluppate nel passato sono state necessarie per affrontare determinate situazioni. Nel presente, però, possono trasformarsi in schemi rigidi: ci si protegge anche quando non sarebbe più necessario, si rinuncia prima di provare, si teme la vicinanza oppure la si ricerca a ogni costo.
La psicoterapia non cancella ciò che è stato. Può aiutare a comprenderne le tracce, riconoscere ciò che continua a ripetersi e costruire un rapporto più libero con la propria storia.
Storia personale e costruzione dell’identitàDi cosa mi occupo
Se non riconosci esattamente la tua esperienza in una categoria, possiamo partire da ciò che stai vivendo adesso.
Eventi traumatici circoscritti, esperienze ripetute, bullismo, trauma relazionale, trascuratezza e conseguenze di situazioni vissute come minacciose o sopraffacenti.
Stati d’ansia persistenti, angoscia, paura della paura, evitamenti e fobie che restringono progressivamente la vita quotidiana.
Emozioni che diventano rapidamente travolgenti, oscillazioni intense e difficoltà a tollerare frustrazione, rabbia, vergogna o vulnerabilità.
Legami nei quali diventa difficile mantenere i propri confini, paura dell’abbandono, bisogno costante di conferme e ripetizione di relazioni dolorose.
Perdita di energia e motivazione, ritiro, senso di vuoto, difficoltà a progettare il futuro o momenti nei quali la propria vita sembra essersi fermata.
Pensieri intrusivi o ricorrenti, dubbi persistenti, rituali, rimuginio e difficoltà a tollerare l’incertezza.
Trauma ed elaborazione
Quando si parla di trauma si pensa spesso a un evento improvviso e riconoscibile. Possono però influenzare profondamente anche esperienze ripetute nel tempo: paura, imprevedibilità, umiliazione, esclusione o relazioni nelle quali non è stato possibile sentirsi sufficientemente al sicuro.
In altri casi, la sofferenza riguarda anche ciò che non è stato possibile ricevere abbastanza: protezione, conforto, attenzione emotiva, rispecchiamento, incoraggiamento o l’aiuto di qualcuno capace di comprendere e regolare insieme ciò che si provava.
Non ogni esperienza dolorosa o mancanza costituisce necessariamente un trauma. È importante comprendere come sia stata vissuta e quale influenza continui ad avere sul corpo, sulle emozioni, sulle relazioni e sul senso di sé.
Elaborare non significa dimenticare
Elaborare un’esperienza non significa cancellarla, giustificarla o arrivare a non provare più nulla. Significa che ciò che è accaduto può progressivamente trovare un posto nella propria storia, senza continuare a imporsi nel presente con la stessa intensità.
Il ricordo può diventare più tollerabile; il corpo non deve più reagire automaticamente come se la minaccia fosse ancora attuale; emozioni e significati possono essere riconosciuti e trasformati.
Il passato rimane parte della propria storia, ma può smettere di occupare e determinare tutto il presente.
Il mio approccio
Il mio modo di lavorare presta attenzione non soltanto ai sintomi, ma anche alla storia personale, ai significati emotivi, alle relazioni interiorizzate e alle modalità che tendono a ripetersi nel tempo.
La comprensione, tuttavia, non è sempre sufficiente. Per questo integro, quando sono indicati, metodi rivolti all’elaborazione delle esperienze traumatiche, alla regolazione emotiva e al lavoro sul corpo.
Dare significato a ciò che accade, riconoscere le connessioni tra presente e storia personale e osservare con maggiore chiarezza gli schemi che tendono a ripetersi.
Comprendere le proprie emozioni e i segnali del corpo, sviluppando una maggiore capacità di restare in contatto con ciò che si prova senza esserne travolti o doverlo evitare.
Lavorare sulle esperienze che non hanno trovato un’integrazione sufficiente e continuano a riattivarsi attraverso ricordi, sensazioni, convinzioni o difficoltà relazionali.
Mettere in relazione pensieri, emozioni, corpo e differenti aspetti dell’esperienza, perché il cambiamento non rimanga soltanto una comprensione intellettuale.
All’interno di questa cornice possono trovare posto l’EMDR, la psicoterapia sensomotoria, la Compassion Focused Therapy, la mindfulness e, in alcune situazioni specifiche, la realtà virtuale.
Non si tratta di trattamenti tra i quali la persona debba scegliere autonomamente. Sono prospettive e strumenti valutati e integrati all’interno di una psicoterapia costruita sulla persona.
Scopri il mio approccio
Psicoterapia a Milano
Il primo colloquio è uno spazio nel quale raccontare ciò che sta accadendo, anche quando non si riesce ancora a definirlo con precisione.
Non è necessario arrivare con una diagnosi o con una spiegazione già formulata. I primi incontri permettono di conoscere meglio la situazione attuale, ricostruire gli aspetti rilevanti della storia personale e valutare insieme quale forma di intervento possa essere più adatta.
Il primo colloquio non comporta automaticamente l’inizio di una psicoterapia. È anche un’occasione per comprendere se ci sono le condizioni per lavorare insieme.
Quando emerge l’indicazione per un percorso, ne vengono condivisi modalità, frequenza e obiettivi. Ricevo su appuntamento nel mio studio di psicoterapia a Milano.
Chi sono
Sono psicologo e psicoterapeuta e ricevo adulti nel mio studio a Milano.
Il mio modo di lavorare nasce da una formazione psicodinamica e psicoanalitica. Nel corso della mia esperienza professionale ho integrato questa base con l’EMDR, con il lavoro sul corpo e sulla regolazione emotiva, con la Compassion Focused Therapy, la mindfulness e, in situazioni specifiche, con l’utilizzo della realtà virtuale.
Considero la psicoterapia uno spazio protetto e affidabile nel quale ciò che è rimasto confuso, difficile da esprimere o separato dal resto dell’esperienza possa essere progressivamente riconosciuto, pensato ed elaborato.
Il mio interesse non riguarda soltanto la riduzione dei sintomi, ma la possibilità che la persona possa comprendere meglio ciò che vive, riconoscere ciò che le appartiene e costruire una vita maggiormente coerente con sé stessa.
Conosci il mio percorso professionaleApprofondimenti
Non un blog generico, ma una parte editoriale dedicata ai temi che incontro nel lavoro clinico e destinata a crescere nel tempo.
Che cosa cambia nella memoria, nelle emozioni, nel corpo, nei significati e nel rapporto con la propria storia.
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Non è necessario sapere già con precisione quale percorso intraprendere o riuscire a spiegare perfettamente ciò che sta accadendo. Il primo incontro serve a comprendere la richiesta e valutare insieme se una psicoterapia possa essere utile.
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